Registrazione
Registrazione
Registrazione
Seleziona la lingua

Tafsir: Al-Anfal 8:75

8:75
والذين امنوا من بعد وهاجروا وجاهدوا معكم فاولايك منكم واولو الارحام بعضهم اولى ببعض في كتاب الله ان الله بكل شيء عليم ٧٥
وَٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ مِنۢ بَعْدُ وَهَاجَرُوا۟ وَجَـٰهَدُوا۟ مَعَكُمْ فَأُو۟لَـٰٓئِكَ مِنكُمْ ۚ وَأُو۟لُوا۟ ٱلْأَرْحَامِ بَعْضُهُمْ أَوْلَىٰ بِبَعْضٍۢ فِى كِتَـٰبِ ٱللَّهِ ۗ إِنَّ ٱللَّهَ بِكُلِّ شَىْءٍ عَلِيمٌۢ ٧٥
وَٱلَّذِينَ
ءَامَنُواْ
مِنۢ
بَعۡدُ
وَهَاجَرُواْ
وَجَٰهَدُواْ
مَعَكُمۡ
فَأُوْلَٰٓئِكَ
مِنكُمۡۚ
وَأُوْلُواْ
ٱلۡأَرۡحَامِ
بَعۡضُهُمۡ
أَوۡلَىٰ
بِبَعۡضٖ
فِي
كِتَٰبِ
ٱللَّهِۚ
إِنَّ
ٱللَّهَ
بِكُلِّ
شَيۡءٍ
عَلِيمُۢ
٧٥
Coloro che in seguito hanno creduto e sono emigrati e hanno lottato insieme con voi, sono anch’essi dei vostri, ma nel Libro di Allah, i parenti hanno legami prioritari gli uni verso gli altri 1 . In verità Allah è onnisciente! 2 Questa sura fu rivelata dopo la battaglia di Badr, che segnò una svolta nella storia della nascente Comunità islamica. L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) aveva deciso di attaccare la carovana coreiscita che tornava dalla Siria carica di merci pregiate ma l’agguato fallì e i musulmani si trovarono a dover scegliere tra l’inseguimento della spedizione commerciale o lo scontro con un vero esercito di circa mille uomini che era partito dalla Mecca in suo soccorso. Questo cambiamento di programma costituiva un rischio militare e politico importante. Attaccare una carovana difesa da poche decine di armati poteva essere una scaramuccia senza gravi conseguenze di ordine generale, scontrarsi con un grosso contingente di meccani, nel quale erano rappresentati tutti i più importanti clan della città e guidato dai notabili più in vista, diventava necessariamente un fatto di grande risonanza politica, il cui esito poteva condizionare il futuro della Comunità islamica e la stessa sicurezza di Medina. Ottenuto l’appoggio dei Muhajirùn (gli Emigrati meccani) e degli ’Ansàr (gli Ausiliari medinesi), l’Inviato di Allah accettò il combattimento in campo aperto. I numeri che la tradizione ci ha tramandato ci informano che i musulmani erano montati (a turno) su cammelli e su tre cavalli, i pagani erano forti di circa mille uomini e avevano un centinaio di cavalli. Secondo il costume arabo la battaglia fu preceduta dallo scontro di tre Quraysh pagani e di tre musulmani. I campioni della fede furono tre membri della Famiglia del Profeta (pace e benedizioni su di lui), suo zio Hamza, suo cugino e genero ‘Ali ibn Abî Tâlib e ‘Ubayda, altro suo cugino (che Allah sia soddisfatto di tutti loro). La vittoria arrise ai credenti e fu la stessa cosa per il combattimento che iniziò subito dopo. Nonostante lo svantaggio numerico i musulmani combatterono con ardore sovrumano e Allah (gloria a Lui l’Altissimo) intervenne nello scontro con angeliche truppe guerriere. Ci furono episodi di splendido eroismo e di totale abnegazione che costituiscono in tutti i tempi esempio di coraggio e di comportamento nella guerra per la causa di Allah. Trovarono il martirio quindici musulmani tra cui ‘Umayr, un giovane quindicenne, parente del Profeta. Ben più pesante fu il bilancio delle perdite in campo pagano: cinquanta uomini rimasero uccisi e altrettanti furono presi prigionieri. Dopo anni di persecuzioni e oltraggi Allah (gloria a Lui l’Altissimo) aveva onorato la Sua Comunità anche sul campo di battaglia: era il xvii giorno del mese di Ramadan del secondo anno dall’Egira. 3 La divisione del bottino ottenuto nella battaglia di Badr (vedi nota precedente) rischiava di suscitare contrasti tra i musulmani vittoriosi e offuscare con un’ombra di meschinità lo splendore di una battaglia combattuta per la causa di Allah. Attribuendo il bottino «ad Allah e al Suo Messaggero», il Corano affidò al Profeta la responsabilità della divisione. Fu così introdotto il principio che nella guerra per la causa di Allah non si poteva fare bottino a titolo personale e che tutto quanto doveva essere consegnato al Messaggero (pace e benedizioni su di lui) il quale avrebbe fatto le parti nella maniera più equa (vedi vers. e la nota). 4 Allah è Colui che possiede tutto il creato e che provvede ogni cosa agli uomini; quando essi donano per amor Suo, non fanno altro che riconoscere questa realtà. Nel Corano la fede, l’orazione e la generosità sono frequentissimamente correlate tra loro. 5 II versetto allude alla battaglia di Badr (vedi nota al titolo della sura), l’idea di dover combattere era dispiaciuta a qualcuno, nonostante che (vedi versetto successivo) Allah, tramite il Suo Inviato, avesse promesso la vittoria ai credenti. 6 La Rivelazione divina testimonia inequivocabilmente la volontà di Allah rispetto alle vicende della battaglia di Badr (vedi nota 1). La scelta di combattere contro l’armata Quraysh piuttosto che inseguire la ricca carovana, si inscriveva in un superiore disegno divino com’è confermato da questi versetti. 7 A proposito degli Angeli inviati da Allah in aiuto ai Suoi fedeli, una certa critica cosiddetta «razionalista» tende ad interpretarli in maniera allegorica e cioè nel senso che il coraggio dei credenti varrebbe come l’aiuto di migliaia di Angeli. Vogliamo ribadire che nell’IsIàm credere all’esistenza degli Angeli è parte integrante della ‘aqida (la dottrina), che una grande quantità di ahadìth ci hanno confermato la loro presenza a Badr e che, come la loro esistenza è nota e percepita da milioni di musulmani nella loro vita quotidiana, a maggior ragione fu notata e riconosciuta in quel momento di grande importanza per l’IsIàm che fu la battaglia di Badr. 8 Anche la pioggia cade per testimoniare la benevolenza di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) su coloro che stavano per combattere per causa Sua. La precipitazione ebbe due importanti conseguenze, una di ordine tattico e materiale, l’altra di ordine etico e spirituale. Compattò il terreno sabbioso su cui si trovavano i musulmani evitando la polvere e trasformò in un lago di fanghiglia le posizioni avversarie, ostacolando la manovra degli uomini e dei cavalli; d’altro canto permise ai credenti di praticare la purificazione rituale e rimuovere la «janâba», l’impurità maggiore (vedi nota a IV, 43). Durante la caduta della pioggia, i musulmani furono immersi in una specie di sonnolenza, breve e profonda, e non si accorsero di nulla. 9 «Quando tiravi…»: «quando combattevi, (o Muhammad)». Per dare avvio alla battaglia, l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), raccolse da terra una manciata di sabbia e la gettò contro i politeisti maledicendoli. 10 L’unica volontà che regge e governa il mondo è quella di Allah (gloria a Lui l’Altissimo), e gli uomini non sono altro che strumenti di quella suprema volontà. Se sono musulmani (cioè a Lui sottomessi) sono strumenti consapevoli e realizzati nella loro felice dimensione di servi di Allah, se non lo sono trascinano un’esistenza dissociata tra la loro vera realtà e i loro comportamenti e non avranno pace né in questa vita né nell’Altra. 11 II discorso si rivolge con amara ironia ai miscredenti: «la vittoria che volevate si è trasformata in disfatta, smettete di negare la verità ché sarà meglio per voi. Se poi ancora insisterete Ci troverete nella difesa dei credenti e a nulla potranno le vostre armate, seppur numerose». Nella battaglia di Badr perirono molti tra i più importanti capi dei Coreisciti tra i quali il famoso Abù Jahl che aveva giurato di uccidere l’Inviato di Allah. 12 «sordi e muti»: nei confronti della fede; vedi II, 13 La vera vita è in Allah, l’appello al jihad altro non è se non la possibilità di acquisire una possibilità di vivere vicino a Lui. Tra l’uomo e le sue passioni si frappone il Creatore offrendo un’occasione di suprema testimonianza di fede e di rinuncia ai beni effimeri di questa vita. 14 «fitna»: questo termine difficilmente traducibile implica i concetti di sedizione, disordine, persecuzione, scandalo, oppressione, corruzione, eversione, guerra civile, vizio sociale ecc. (vedi nota a II, 191). In questo versetto viene introdotto anche un concetto molto importante: la responsabilità della sofferenza degli innocenti ricade sui peccatori e non su Allah, gloria a Lui l’Altissimo. L’uomo vive in comunità e pertanto le conseguenze delle sue azioni non riguardano solo lui, la disobbedienza ad Allah e la «fitna» che ne deriva colpisce quasi sempre anche gli altri, soprattutto i deboli e gli innocenti. Secondo molti commentatori in questo versetto è contenuta la profezia sul martirio di ‘Uthmàn figlio di Affan, il terzo califfo. La sua uccisione scatenò la grande discordia tra gli stessi compagni del Profeta (pace e benedizioni su di lui). I giuristi sono poi unanimi circa il fatto che gli assassini di ‘Uthmàn, oltre ad essere colpevoli di omicidio, sono da ritenere responsabili di tutti i disordini conseguenti alla «fitna». Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) disse: «La fitna dorme e Allah maledice chi la sveglia». 15 I beni di questo mondo e i suoi affetti, possono essere segni della benedizione divina, se vengono usati e vissuti islamicamente. Al contrario diventano occasioni di dannazione se per causa loro l’uomo dimentica il suo Creatore e i doveri nei Suoi confronti. 16 Anche: «vi concederà di distinguervi dai miscredenti». 17 Accenno alle persecuzioni subite dal Profeta (pace e benedizioni su di lui) prima che Allah, gloria a Lui l’Altissimo, gli desse il permesso di emigrare a Medina. 18 Parlando della tentazione con cui Satana insidia l’uomo, l’Inviato di Allah raccontò questo dialogo tra il Reietto e il Suo Signore: «Disse Satana: “Giuro per la Tua potenza che non smetterò di traviare i Tuoi servi fintanto che avranno spirito in corpo”. Rispose Allah: “In nome della Mia potenza avrò sempre cura di perdonare loro fintanto che Me lo chiederanno”». 19 «non è altro che sibili e battimani»: pratiche pagane facenti parte del rito della Circumambulazione della Ka‘ba da parte dei politeisti. 20 «dietro di loro c’è l’esperienza degli antichi»: c’è il ricordo dei castighi che Allah impose ai popoli che rifiutarono i Suoi ordini. 21 politeismo: nel testo «fitna»; in questo caso il significato è appunto politeismo, associazionismo, disconoscimento dell’unicità di Allah. Vedi nota al vers. 22 Questo versetto scese a precisare il senso del primo versetto della sura. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) riconosce ai credenti il diritto sui quattro quinti della preda di guerra e stabilisce che il restante quinto deve essere speso per la causa di Allah, per le necessità della gestione del potere, per opere sociali e di pubblica assistenza. Vengono gettate le basi del primo «stato sociale» e viene individuata la sua copertura finanziaria. Con “suoi parenti” s’intende i clan dei bani Hashim e dei bani Abd-el-Muttalib. 23 «nel giorno del Discrimine»: un’altra allusione alla battaglia di Badr. 24 «la vostra risolutezza»: lett. «il vostro vento». 25 Continuano i riferimenti alla battaglia di Badr. In questo versetto i protagonisti sono quei meccani che si precipitarono in soccorso della carovana minacciata dai musulmani. Il Corano stigmatizza anche il loro modo di fare: «con insolenza e ostentazione», la tradizione infatti racconta che, sicuri della vittoria, i meccani avevano già preparato i festeggiamenti e che partirono accompagnati da ballerine e grande quantità di vino. 26 Alcune tradizioni riferiscono che marciando verso Badr, i meccani temevano di essere attaccati alle spalle dai Bam Kinâma, una tribù a loro ostile. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) li ingannò una volta di più e credettero di vedere il capo di quella tribù che veniva ad attestar loro la sua solidarietà, tranquillizzandoli fino al momento dello scontro. Secondo altre tradizioni era Satana stesso ad ingannarli e li abbandonò quando «vide» le schiere di angeli che scendevano in campo a fianco dei musulmani. 27 Il versetto accenna al supplizio della tomba, che per i musulmani è una realtà incontrovertibile rivelata da Allah (vedi anche VIII, 50-e dal Suo Inviato (pace e benedizioni su di lui). Disse il Profeta: «Appena calato nella tomba, appena i suoi cari si sono allontanati, quando i loro passi risuonano ancora, l’uomo morto vede due angeli presentarglisi davanti; lo fanno sedere e gli chiedono: “Cosa pensi di quest’uomo?” (Cioè del Profeta Muhammad); il credente risponde: “Attesto che è il Servitore e il Messaggero di Allah!”, “Guarda, gli dicono gli angeli, ecco la residenza che ti era destinata all’Inferno, Allah te l’ha sostituita con quest’altra, in Paradiso”. Gli mostrano allora le due destinazioni. Invece l’ipocrita e il miscredente rispondono: “Io non so, dicevo quello che diceva la gente!”. “Non hai saputo niente, non hai recitato niente”, dicono gli angeli, e con barre di ferro gli assestano dei colpi che gli fanno lanciare urla che sentono tutti quelli che lo circondano, a parte i jinn e gli uomini. Quando uno muore, la sua residenza futura gli viene mostrata al mattino e alla sera. Se è destinato all’inferno, la sua dimora infernale sarà di fronte a lui. Se ha la grazia di essere destinato al Paradiso, nella tomba vedrà il suo futuro soggiorno. Ad ognuno di loro sarà detto: “Guarda la tua residenza futura aspettando il giorno del giudizio!”» (questo hadith è stato tramandato da al-Bukhârî). 28 È evidente il riferimento all’intervento di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) a fianco dei Figli di Israele ai tempi dell’Esodo. Anche in quel caso l’intervento divino risolse una situazione assai critica per i credenti. 29 «Preparate… per terrorizzare…»: il Corano teorizza chiaramente il valore della deterrenza. 30 «altri ancora…»: la lotta contro i miscredenti è una costante della vita della Comunità islamica e pertanto ogni episodio oltre al valore che ha in sé, è anche esempio e ammonimento rivolto ad altre situazioni e altri popoli. 31 Prima dell’arrivo del Profeta, Medina era agitata dai tremendi scontri tribali che avevano per protagonisti i clan arabi degli Aws e dei Khazraj. Dietro questi scontri stavano spesso i clan ebrei che, alleati degli uni o degli altri, ricavavano molti vantaggi dalla situazione. Fabbricavano armi che vendevano ai contendenti, esercitavano l’usura per finanziare i loro steì&i clienti e svolgevano attività di spionaggio. Il loro obiettivo strategicamente più importante, era quello di mantenere l’inimicizia tra gli arabi e indebolirli favorendo e alimentando i lorocontrasti. La rivelazione divina, portata dal Profeta (pace e benedizioni su di lui) convinse gli arabi a metter da parte odi e rancori. 32 Nel precedente vers. veniva impartito ai credenti l’ordine di combattere nella (s)proporzione (massima) di uno contro dieci, in questo versetto l’obbligo viene ridotto a uno contro due e il precedente precetto è abrogato. I commentatori si sono chiesti la ragione di questa apparente contraddizione e l’hanno spiegata rilevando che la giustapposizione dei due versetti non corrisponde alla loro rivelazione cronologica, in quanto il vers. fu rivelato molto più tardi e avanzando l’ipotesi di un approccio psicologico alla questione dello scontro contro forze preponderanti. Se infatti viene richiesto ai credenti uno sforzo sovrumano, quando poi la sua valenza viene ricondotta entro limiti umanamente possibili, il senso di sollievo per la grazia ricevuta fa sì che l’ordine di Allah venga accettato senza altre contestazioni o lamentele. In base a questo versetto viene concesso il diritto alla ritirata strategica che sembrava precluso in base al vers. della stessa sura. 33 Conclusa la battaglia, i musulmani si trovarono ad avere in loro potere una cinquantina di prigionieri. Tra loro alcuni dei più bei nomi dell’aristocrazia Quraysh, le cui famiglie avrebbero certamente riscattato anche a caro prezzo. Questo era il costume arabo e a molti musulmani sembrava del tutto ovvio che così si procedesse. A questa soluzione era favorevole anche il Profeta (pace e benedizioni su di lui), non di certo per avidità ma per evitare che l’uccisione dei prigionieri provocasse altri lutti e scavasse sempre più profondo il solco che ormai attraversava tutti i clan Quraysh e le stesse famiglie: da una parte i credenti dall’altra i miscredenti. Tra i prigionieri infatti c’era Abbàs, zio dell’Inviato di Allah e fratello di Hamza, Abû ’l-‘As, marito di Zaynab la figlia del Profeta, c’era ‘Aqìl fratello di Ali. ‘Umar ibn Khattab, nella sua intransigenza «pura e dura» avrebbe voluto passarli tutti a fil di spada. Alfa fine solo un paio di loro, del tutto irriducibili, furono decapitati. Nel versetto si può leggere un certo rimprovero divino per l’indulgenza di Muhammad (pace e benedizioni su di lui), ma nei versetti successivi diventa esplicito che Allah approvava le decisioni del Suo Inviato. 34 Questo versetto insiste sull’alleanza, l’apparentamento, che si sviluppò in base alla comune fede tra i meccani emigrati e i medinesi degli Aws e dei Khazraj. Riponendo in Allah e non nei meschini interessi di clan, le ragioni della solidarietà tra gli uomini, l’IsIàm produsse lo sconvolgimento delle regole che dominavano i rapporti tra i clan e tra la gente. 35 Nella sua parte finale il versetto abroga una parte della legge istituita subito dopo l’Egira. Era stato infatti stabilito che ogni famiglia di medinesi (gli ausiliari) fosse apparentata ad una famiglia di meccani (gli emigranti) e questo aveva conseguenze anche materiali. In particolare stabiliva una linea ereditaria tra affiliati che escludeva i consanguinei. Il precetto di Allah espresso in questo versetto ribadisce la supremazia dei legami del sangue.
Tafsir
Strati
Lezioni
Riflessi
Risposte
Qiraat
Hadith

اس کے بعد یہ بتایا جاتا ہے کہ اگرچہ مہاجرین و انصار میں سے سابقین اولین کا درجہ بلند ہے ، لیکن بعد میں آنے والے لوگ بھی انہی کے ساتھ اور ان کے حکم میں شامل ہیں اور یہ بعد میں آنے والے بھی ولایت اور اسلامی تحریکی معاشرے کی ممبری کے مستحق ہیں۔

وَالَّذِيْنَ اٰمَنُوْا مِنْۢ بَعْدُ وَهَاجَرُوْا وَجٰهَدُوْا مَعَكُمْ فَاُولٰۗىِٕكَ مِنْكُمْ ۔ اور جو لوگ بعد میں ایمان لائے اور ہجرت کرکے آگئے اور تمہارے ساتھ مل کر جدوجہد کرنے لگے وہ بھی تم ہی میں شامل ہیں۔ ہجرت کا یہ نظام اس وقت تک قائم رہا جب تک مکہ فتح نہ ہوچکا۔ فتح مکہ کے بعد عرب کی سرزمین اسلامی قیادت کے زیر نگیں آگئی۔ اور لوگ سب کے سب اسلامی معاشرے میں منظ ہوگئے۔ لیکن فتح مکہ کے بعد ہجرت کا یہ حکم ختم کردیا گیا اور جہاد کو جاری رکھا گیا۔ جیسا کہ رسول اللہ ﷺ نے فرمایا یہ پوزیشن 12 سو سال تک قائم رہی اور اسلام اس کرہ ارض پر حکمران رہا۔ اسلامی نظام قانون نافذ رہا اور اسلامی قیادت حاکم اور حکمران رہی۔ لیکن آج اس پوری دنیا پر جاہلیت پھر سے غآلب اور حکمران ہوگئی ہے اور اس وقت کرہ ارض کے کسی خطے میں بھی لوگوں کی زندگیوں پر اللہ کی شریعت نافذ نہیں بلکہ اقتدار اور قانونی نظام پوری دنیا میں طاغوت کا چل رہا ہے۔ لوگ اپنے جیسے انسانوں کی غلامی میں داخل ہوگئے ہیں جبکہ اسلام نے ان کو انسانوں کی غلامی سے نکال دیا تھا۔ لہذا اب تحریک اسلامی دوبارہ انہی ادوار سے گزرے گی جس طرح پہلے وہ گزری تھی۔ اس نے تنظیم شروع کی تھی ، مرحلہ وار تحریک آگے بڑھتی رہی۔ یہاں تک کہ دار الہجرت قائم ہوگا اور پھر وہ دار الاسلام اور دار الہجرت سے پھیلاؤ شروع کرے گی اور پھر ہجرت ختم ہوگی مگر جہاد جاری رہے گا جس طرح پہلی بار میں ہوا۔

پہلی بار جب تحریک اسلامی برپا ہوئی تو اس تحریکی عمل کے لیے کچھ مخصوص احکام تھے۔ اس تحریک پر مخصوص حالات کی وجہ سے کچھ مخصوص ذمہ داریاں تھیں۔ اس وقت اخوت اور برادری کے تعلقات کو خون اور نسب کی بنیادوں سے ہٹا کر اسلامی نظریات کی اساس پر رکھ دیا گیا تھا۔ مواخات کی تمام شکلوں ، تمام ذمہ داریوں یعنی برائے اجتماعی تکافل دیت اور دوسرے معاہدات تاوان کو اسلامی اخوت پر قائم کردیا گیا تھا لیکن جب اسلامی معاشرہ قائم ہوگیا۔ اور جنگ بدر میں مسلمانوں کو غلبہ نصیب ہوگیا تو بعض عبوری احکامات میں تبدیلی کردی گئی کیونکہ یہ عبوری احکامات وقتی اور استثنائی حالات کے لیے تھے۔ اور ان میں سے اہم تبدیلیاں یہ تھیں کہ اجتماعی کفالت ، دیت کی ادائیگی اور وراثت کے تعلقات کو لوٹا کر قرابت اور رشتہ داری کی بنیادوں پر قائم کردیا لیکن اسلامی معاشرے کے اندر اور اسلامی خطوط کے اوپر۔

واولوا الارحام بعضہم اولی ببعض فی کتاب اللہ " مگر اللہ کی کتاب میں خون کے رشتہ دار ایک دوسرے کے زیادہ حقدار ہیں "۔ لہذا اسلام کے عملاً قیام کے بعد ، اسلام کے دائرے کے اندر اقربا کو اہمیت دی جاسکتی ہے۔ یہ انسان کی فطری خواہش کا ایک پہلو ہے۔ اور اسلام اس بات پر پابندی عائد نہیں کرتا کہ انسان کی فطری خواہشات کو دبایا جائے بشرطیکہ انسان کے یہ فطری میلانات معاشرے کے اسلامی اور اجتماعی پہلو کو نقصان نہ پہنچاتے ہوں اور اسی طرح کے دوسرے فطری احساس و شعور کے لیے مضر نہ ہوں۔ اسلام فطری میلانات کو توڑتا نہیں بلکہ ان کو منضبط کرتا ہے اور منضبط اس طرح کرتا ہے کہ اسلامی معاشرے کے اعلی وجود کے لیے وہ مفید بن جائیں۔ وہ ان کو منضبط بھی اسلامی معاشرے کے اجتماعی وجود کے لیے کرتا ہے۔ اگر اسلامی معاشرے کے اجتماعی وجود کی ضروریات نہ ہوں تو پھر اسلام انسان کے فطری میلانات کو آزاد چھوڑتا ہے۔ اسلامی نظام کے عمومی دائرے کے اندر۔ یہی وجہ ہے کہ اسلام میں بعض احکامات عارضی اور عبوری ہوتے ہیں اور یہ اسلام کے تحریکی عمل کے ہوتے ہیں۔ ایسے احکام کو اسلام کے فائنل قانونی احکام تصور نہیں کیا جاتا جو اسلامی معاشرے کے قیام ، جاری اور غالب وجود کو جاری رکھنے کے لیے ہوتے ہیں۔ لہذا ہمیں ہمیں ان احکام کو جو اسلام کے ابتدائی قیام کے مرحلے میں وارد ہوئے اور اس کے ان فائنل احکام کے درمیان فرق کو اچھی طرح سمجھنا چاہیے جو قائم معاشرے کو دائم رکھنے کے لیے دیے گئے ہیں۔

ان اللہ بکل شیئ علیم۔ یقینا اللہ ہر چیز کو جانتا ہے۔ یہ تبصرہ اور تعقیب ان احکام کے آخری میں نہایت ہی موزوں ہے کہ یہ مختلف احکام اور انتظامی ہدایات اللہ کی طرف سے ہیں اور اللہ نہایت ہی وسیع علم کا مالک ہے۔ وہ ہر حکم علم سے دیتا ہے۔ یہاں ضروری ہے کہ اس قسم کے اسلامی معاشرے کے قیام و نظآم پر ایک نوٹ دے دیا جائے۔

اسلام ، امت مسلمہ کو ، بنیادی عقیدہ دے کر اپنے مخصوص طریق کار کے تحت ، اجتماعی تحریک کے ذریعہ اسے خارجی وجود بخش کر اور اس اجتماعی تحریک کے لیے بنیادی عقیدہ کو اساس بنا کر اس لیے برپا کرتا ہے کہ اس کے ذریعہ وہ انسان کی انسانیت کو نمودار کردے۔ اسلام اپنے مخصوص طریق کار کے تحت اپنے بنیادی نظریات کو نمودار کردے۔ اسلام اپنے مخصوص طریق کار کے تحت اپنے بنیادی نظریات اپنی تعلیمات اور اپنے شرائع اور احکام میں انسانیت کی اسی نشوونما کو اصل ہدف بنائے ہوئے ہیں۔

چونکہ انسان تمام حیوانات بلکہ جمادات کے ساتھ بھی وجود میں اشتراک رکھتا ہے۔ اس لیے سائنٹف جہالت کے علمبردار کبھی کہتے ہیں کہ انسان ایک حیوان ہی تو ہے اور کبھی کہتے ہیں کہ اس کا وجود محض ایک مادی وجود ہے لیکن یہ بالکل ظاہر بات ہے کہ حیوانات اور مادہ کے ساتھ وجود میں اشتراک کے باوجود انسان ایسی خصوصیات کا حامل ہے جو اسے عام مادیات اور حیوانات سے ممتاز کرتی ہیں اور اسے ایک مفرد وجود بخشتی ہیں۔ اب آ کر کہیں اس سائنٹیفک جہالت علمبرداروں کو اس حقیقت کا اعتراف کرنا پڑا ہے اور وہ واقعات حقائق اور مشاہدوں اور تجربوں نے ان کی گردن غرور کو توڑ دیا ہے اور اب وہ بےبس ہو کر اس بات پر مجبور ہوگئے ہی کہ اخلاص اور تصریح کے بغیر اشاروں اشاروں میں اس حقیقت کا اعتراف کریں۔

جن لوگوں نے اسلام تاریخ کا مطالعہ غیر جانبداری سے کیا ہے۔ اور پھر پوری تاریخ انسانی پر بھی ان کی نظر ہے ، وہ جانتے ہیں کہ اسلامی نظام حیات اور اس کے قیام کے طریق کار کے نتائج کسی قدر شاندار رہے ہیں۔ اسلام نے جدید معاشرے کی تعمیر ، رنگ ، وطن ، قومیت ، ملکی مصالح اور علاقائی تعلقات جیسے کمزور رشتوں کے بجائے صرف ایمان و نظریات اور عقائد و تصورات پر کی ہے اور اس نقنہ نظر سے اس نے انسانی وجود کے حیوانی اور مادی پہلو کو نظر انداز کیا اور انسان کی انسانیت کو اجاگر کرنے کی کوشش کی ہے۔ اس کا پہلا فائدہ تو یہ ہوا کہ اسلامی سوسائٹی میں داخل ہونے کے دروازے ہر جنس اور ہر طبقہ کے انسانوں کے لیے کھل گئے اور اس طرح محمود و ایاز ایک ہی صف میں کھڑے ہوگئے اور حیوانی بندشوں اور باہمی امتیازات میں سے کوئی بندش اور امتیاز درمیان میں نہ رہا۔ اس طرح اسلامی معاشرے کی کٹھالی میں بشریت کے مخلتف اجناس کی خصوصیات اور قابلیتیں انڈیل دی گئیں اور کٹھالی میں ان تمام خصائص نے ایک حسین امتزاج کی شکل اختیار کی اور اس خام مواد سے ایک نیا وجود سامنے آیا۔ یہ سب کام ایک نہایت مختصر عرصہ میں ہوا اور اس سے انسانوں کا ایک عجیب یک رنگ و ہم آہنگ گروہ تیار ہوگیا۔ جس نے ایک تابندہ اور عظیم الشان تہذیب کو جنم دیا۔ وہ تہذیب جو اپنے دور میں انسانیت کے استعداد جوہر کا خلاصہ تھی ، حالانکہ اس زمانہ میں آبادیوں کے درمیان بڑے بڑے فاصلے تھے اور مواصلات کا نظام نہ ہونے کے برابر تھا۔

اس اعلی ترین معاشرے میں بیک وقت عربی ، فارسی ، شامی ، مصری ، مغربی ، ترکی ، چینی ہندوستانی ، رومی ، یونانی ، انڈونیشی اور افریقی اور بیشمار دوسری قوموں اور نسلوں کے لوگ شامل ہو کر اس میں ضم ہوگئے تھے۔ اسلامی تہذیب اور اسلامی معاشرہ کی نشوونما میں ان تمام لوگوں کی قابلیتیں اور ذہانتیں مل کر باہمی تعاون اور ہم آہنگی کے ساتھ مصروف عمل ہوگئیں۔ تاریخ شاہد ہے کہ کسی وقت بھی یہ عظیم الشان تہذیب صرف عربی تہذیب نہیں رہی اور نہ ہی کبھی معروف معنوں میں قومی تہذیب رہی ہے بلکہ یہ ہمیشہ سے فکری تہذیب ہی رہی ہے۔

یہ سب لوگ اس تہذیب میں خالص مساوات کے اصولوں پر جمع ہوئے۔ باہمی مروت اور شفقت نے انہیں جوڑا ، منزل مقصود کے اتحاد کی وجہ سے وہ باہم ملے اور اس مقصد اور نصب العین کے لیے انہوں نے اپنی تمام صلاحیتوں کو صرف کر ڈالا جو مساوات پر مبنی ان سب کا اپنا ہی معاشرہ تھا۔

انہوں نے اپنی تمام صلاحیتوں کو صرف کر ڈالا اور اپنے تمام قومی اور تاریخی خصائص کو ظاہر کیا اور اپنے ذاتی اور موروثی کمالات کو نئے معاشرے کی تعمیر و ترقی میں صرف کر ڈالا جو مساوات پر مبنی ان سب کا اپنا ہی معاشرہ تھا ، مساوات و اتحاد کی بنیاد پر ان کا یہ عقیدہ تھا کہ ان سب کا رب حاکم مالک اور خالق ایک ہی ہے۔ اس عقیدہ کے پس منظر میں بلا روک ٹوک انسانیت ابھر آئی۔ وحدت الہ کا عقیدہ " وحدت انسان " کا عقیدہ رکھتی ہو۔

معاشرہ مشہور ترین معاشرہ رہا ہے لیکن اس میں بھی متعدد رنگ بیشمار زبانیں اور کئی قومیتیں نظر آتی ہیں اور ہر ایک کا مزاج اور طرز فکر مختلف ہے۔ اس کے باوجود اس معاشرے کی اساس انسانیت یا بلند تر نظریات پر نہیں رکھی گئی تھی بلکہ یہ ایک قسم کا طبقاتی گٹھ جوڑ تھا جس میں ایک طرف اشراف کا طبقہ تھا اور ایک طرف غلاموں اور کمزوروں کا گروہ تھا۔ دوسری طرف ہم دیکھتے ہیں کہ روم امپائر میں فاتح اور مفتوح اقوام علیحدہ علیحدہ نظر آتی ہیں۔ رومن فاتح ہر لحاظ سے بزرگ و برتر ہیں اور مفتوح اقوام غلام اور زیر دست ہیں۔ یہی وہ اسباب تھے جن کی وجہ سے رومی معاشرہ ان بلندیوں تک نہ پہنچ سکا جہاں تک اسلامی معاشرہ پہنچا اور نہ ہی اس نے انسانی تاریخ میں وہ کارنامے سر انجام دیے جو صحت مند اسلامی معاشرہ کے شایان شان ہوتے ہیں۔ اس کے بعد بھی کئی معاشرے عالم وجود میں آئے مثلاً انگریزی تہذیب کا قائم کردہ جدید معاشرہ ، یہ معاشرہ بھی در اصل رومی معاشرے کا جانشین اور وارث تھا اور عملی میدان میں آ کر یہ بھی طبقاتی اور استحصالی معاشرہ ثابت ہوا اور اس کا اصل الاصول یہ رہا کہ انگریز قوم کو قیادت اور برتری کا مقام حاصل رہے۔ اس کا بین ثبوت ان نو آبادیوں کے معاشری اور معاشرتی جائزے سے ملتا ہے جو کسی وقت انگریزوں کے زیر نگیں رہے ہیں اور بعینہ یہی طرز عمل یورپ کی دوسری شہنشاہیتوں اور معاشروں کا رہا ہے۔ انہوں نے بھی اپنے نو آبادیوں کے ساتھ یہی سلوک کیا۔ ہسپانوی ، پرتگالی اور فرانسیسی معاشروں نے اپنی تمام کالونیوں میں وہاں کے اصل باشندوں کے ساتھ ایک جیسا سلوک کیا اور ان کے طرز عمل نے خود بتا دیا کہ یہ معاشرے کس قدر گھناؤنے ، مہلک اور گرے ہوئے تھے۔

اس کے بعد ہمارے سامنے اشتراکی معاشرہ نمودار ہوتا ہے۔ اگرچہ اس نے اپنے اساسی اصولوں میں سے رنگ و قوم و جنس اور زبان وطن کو خارج کردیا لیکن اس کی اساس بھی خالص انسانی بنیادوں پر نہ اٹھی بلکہ ان کی نئی طبقاتی کشمکش پر اٹھی۔ یہ معاشرہ بھی رومی طرز کا طبقاتی معاشرہ بن گیا۔ فرق صرف یہ ہوا کہ رومی معاشرہ اشراف (Lords) کی حمایت پر سامنے آیا اور اشتراکی معاشرہ مساکین (Labours) کی حمایت میں نمودار ہوا۔ اس کی تکنیک یہ تھی کہ مزدوروں کے کام میں تمام دوسرے طبقات کے خلاف نفرت کے بیج بو دیے جائیں۔ چناچہ خونی کشمکش کا ایک طویل دور شروع ہوگیا ، اور اس میں انسانیت ایسے ایسے مصائب سے دوچار ہوئی جس کی نظیر پوری انسانی تاریخ میں نہیں ملتی ، کیونکہ اس کی بنیاد انسانیت کے بجائے خالص حیوانی زندگی پر تھی۔ اس نے یہ دعوی کیا کہ جنسی تعلقات خوراک اور مسکن ہی انسانیت کے بڑے مسائل ہیں اور انہی کے حل میں انسانیت کی فلاح مضمر ہے۔ اسی طرح اشتراکیت نے تاریخ کا جدلی فلسفہ پیش کرکے اسے تاریخ تلاش معاشر قرار دے دیا۔

لیکن دنیا پر اسلامی معاشرہ کا یہ احسان عظیم ہے کہ اس نے اپنے نظآم حیات میں انسان کی صرف ان خصوصیات کو اجاگر کیا جو خالص انسانی ہیں۔ اس طرح اس نے انسان کو محض ایک مادے اور ایک حیوان کی سطح سے بہت اونچا کردیا اور پوری تاریخ انسانیت میں اس پہلو سے اسلامی نظام حیات بےمثال ہے۔ اس لیے بجا طور پر یہ کہا جاسکتا ہے کہ جو لوگ اسلامی نظام حیات کو چھوڑ کر دوسرے نظام اختیار کرتے ہیں ، وہ در اصل انسانیت کے دشمن ہیں اور وہ اعلی انسانی قدروں کی جگہ قوم ، وطن ، جنس اور طبقات کی بنیاد پر انسانی زندگی کو منظم کرنا چاہتے ہیں حالانکہ ان سے زیادہ کمزور اور گھناؤنی ذلیل چیز کوئی اور نہیں ہے۔ یہ لوگ انسانیت کے دشمن ہیں اور فطری اصولوں کے مطابق انسانی معاشرہ کی تعمیر ، خالص انسانی بنیادوں پر نہیں چاہتے اور نہ ہی یہ انسانی سوسائٹی کو یہ موقعہ دیتے ہیں کہ وہ تمام انسانی تجربوں اور تمام انسانی خصائص و کمالات سے فائدہ اٹھائے اور ایسے ہی لوگوں کے بارے میں باری تعالیٰ فرماتے ہیں :

قل ھل ننبئکم بالاخسرین اعمالا۔ الذین ضل سعیھم فی الحیوۃ الدنیا وھم یحسبون انھم یحسنون صنعا۔ اولئک الذین کفرو بایات ربہم ولقائہ فحبطت اعمالہم فلا نقیم لہم یوم القیمۃ وزنا۔ ذلک جزائہم جھنم بما کفروا واتخذوا آیاتی و رسلی ھزوا۔ " اے محمد ان سے کہو ، کیا ہم تمہیں بتائیں کہ اپنے اعمال میں سب سے زیادہ ناکام و نامراد لوگ کون ہیں ؟ وہ کہ دنیا کی زندگی میں جن کی ساری سع و جہد راہ راست سے بھٹکی رہی اور وہ سمجھتے رہے کہ وہ سب کچھ ٹھیک کر رہے ہیں۔ یہ وہ لوگ ہیں جنہوں نے اپنے رب کی آیات کو ماننے سے انکار کیا اور اس کے حضور پیشی کا یقین نہیں کیا۔ اس لیے ان کے سارے اعمال ضائع ہوگئے۔ قیامت کے روز ہم انہیں کوئی وزن نہ دیں گے۔ ان کی جزا جہنم ہے کہ اس کفر کے بدلے جو انہوں نے کیا اور اس مذاق کی پاداش میں جو وہ میری آیات اور میرے رسولوں کے ساتھ کرتے ہیں۔

کیونکہ یہ لوگ ترقی کے انسانی خطوط کے خلاف کام کرتے ہیں اور انسانی معاشرے کو دوبارہ بہائم کے معاشرے کی صورت میں بدلنا چاہتے ہیں جس کا مقصد صرف گھاس اور دانے کی تلاش ہوتی ہے اور یہ لوگ ایسے حالات میں یہ کام کرتے ہیں کہ اللہ نے اپنی آخری کتاب کے ذریعہ لوگوں کو ایسی ہدایات دے دی ہیں جن پر تمام انسان مجتمع ہوسکت ہے۔

لیکن تعجب کی بات یہ ہے کہ جو لوگ اعلی انسانی قدروں پر انسانی معاشرے کو استوار کرنا چاہتے ہیں ان کو یہ لوگ جو خالص حیوانی نظریات پر معاشرے چلانا چاہتے ہیں ، جامد رجعت پسند اور دوسرے ناموں سے پکارتے ہیں۔ حقیقت یہ ہے کہ ان لوگوں کی یہ تمام خوش نما باتیں اور تمام الزامات اس لیے ہیں کہ یہ اعلی انسانی قدروں سے بھاگنا چاہتے ہیں۔

لیکن اللہ اپنے امور پر خود اختیار رکھتا ہے۔ اس لیے یہ پستیاں جو انسانی معاشروں پر غالب آگئی ہیں اور انسان کو حیوان محض بنا دیا گیا ہے ، ان کے لیے دوام مقدر نہیں ہے۔ عنقریب وہ روشنی پھیلے گی اور وہ معاشرے وجود میں آئیں گے جن کو اللہ پسند کرتا ہے۔ انسانیت عنقریب عزت کا مقام دوبارہ پا لے گی جس طرح پہلی بار انسانیت انسانی قدروں پر اکٹھی ہوئی تھی اور تاریخ میں اس کی مثال نہیں ہے۔ وہ آج بھی تاریخ کے افق پر روشن ہے اور لوگوں کے لیے ایک مثال ہے اور دوبارہ وہ معاشرہ منظم ہوگا اور کسی نہ کسی دن ایک مثالی معاشرہ ہوگا۔ انشاء اللہ !